Iniziamo da oggi con la presentazione dei Candidati alla carica di Consigliere LIFF, che si presenteranno alla prossima Assemblea Elettiva della LIFF il 6 maggio. Abbiamo posto loro 3 domande, uguali per tutti, che ci aiutino a capire i loro progetti e le loro ambizioni.

Andrea Jacometti – Hunters Roma

  1. In che modo sei legato al Flag Football e qual é il tuo background professionale?

Dopo 20 anni di Tackle Football, sempre ai massimi livelli (tre Superbowl, un Italian Bowl e un European Bowl, convocazione nella Nazionale Italiana nel 1999), nel 2004 ho ri-fondato gli Hunters (ex squadra di tackle football anni 80 con i quali ho cominciato il mio viaggio nel mondo del football, nel lontano 1984) riconvertendola in squadra di Flag Football. Nel 2005, abbiamo partecipato ad uno dei primissimi campionati nazionali di Flag in Italia. Insieme ad altri due colleghi, dirigo e alleno da sempre gli Hunters dove tutt’ora sono Giocatore, Dirigente e Responsabile Tecnico. Dal 2007 al 2014 sono stato Dirigente della LIFF (nome della Lega, peraltro proposto e scelto da me, in onore della primissima Lega Italiana Football, che organizzo’ e gesti’ i primi due campionati di Tackle Football in Italia, nel 1980 e 1981). Come giocatore, gioco ininterrottamente a Flag, dal 2005 ad oggi. Sono stato nel 2006 e nel 2007 giocatore e Capitano della Nazionale Italiana di Flag, che ha partecipato nel 2006 ai Mondiali di Flag in Korea e gli Europei nel 2007 in Italia a Sestola (BO). Oltre a cio’ sono stato dal Gennaio 2018 al 31 Marzo 2021, Consigliere Regionale Fidaf Lazio, portando avanti insieme ai miei colleghi consiglieri ed al mio Presidente, numerosi progetti per la promozione del Football e del Flag Football nella mia regione.

  1. Cosa ti ha spinto a candidarti alla posizione di Consigliere in un momento storico così complesso?

Sono da anni nel mondo del flag, come giocatore, come dirigente e soprattutto, per molto tempo, ex consigliere LIFF. Ritengo di poter dare molto al movimento data la mia esperienza, il mio entusiasmo e la mia enorme passione.

  1. Tenuto conto della difficile situazione che stiamo vivendo, su quali aspetti sarà necessario concentrarsi nel breve e nel lungo termine?

Il mondo del Football, sia esso tackle che flag, e’ in grossa crisi, a causa della difficile situazione economica generale, acuita ancor di piu’ dalla pandemia. Chi ha risentito di piu’ della crisi, e’ il mondo del tackle football, dove i costi per la gestione di una rosa piu’ ampia e di un campionato piu’ articolato in termini di trasferte, obbliga le squadre ad avere costi ben piu’ alti, rispetto al Flag Football. La contingenza economica negativa, purtroppo non cambiera’ a breve, per cui sono assolutamente convinto, che il trend di crescita del movimento flag nei prossimi anni, per i motivi sopra citati, sara’ esponenziale. Percio’ ritengo che il prossimo quadriennio LIFF sia fondamentale per lo sviluppo del movimento flag in Italia ed e’ per questo che la sfida che ci attende nei prossimi anni sara’ la chiave di volta per lo sviluppo dello stesso.

Sono assolutamente convinto, che si debba investire nella promozione sul territorio partendo dalle scuole. Le scuole rappresentano il bacino piu’ importante dove poter fare proseliti, alimentando i vivai delle squadre Junior, che rappresentano il futuro del movimento. Per questo motivo, dovremmo intensificare il rapporto, LIFF/FIDAF-MIUR, per collaborazioni didattico-sportive.

Con l’aiuto dei Comitati Regionali Fidaf, non appena la pandemia ci dara’ tregua, promuovere l’immagine del Flag, negli eventi (fiere, manifestazioni in piazza, etc…), progetto portato avanti con ottimi risultati in termini di visibilita’, dal Comitato Regionale Fidaf Lazio, del quale facevo parte.

Ritengo che la voce “costi”, sia fondamentale, soprattutto dopo il periodo “nero” che abbiamo attraversato, per consentire all’economia delle squadre Flag, per la maggior parte autofinanziate, di rifiatare. Per questo motivo, perlomeno per il prossimo quadriennio, i costi, sia di LIFF, che di Fidaf, non dovranno aumentare, sia per tesseramenti, che per iscrizione squadre. Tra quattro anni, rivedremo il tutto.

Un altro aspetto che secondo me e’ da implementare, sono i Corsi di Formazione, in collaborazione con Fidaf. Innanzitutto, dobbiamo aumentare il livello di preparazione dei tecnici, cercando di avere a livello nazionale, piu’ coach flag di secondo e terzo livello. Implementare poi i corsi per Dirigenti Sportivi, in quanto ormai dirigere un team di flag, comporta gli stessi impegni di un team di tackle. Ultimo ma non ultimo, anzi forse primo, sollecitare i team, a sollecitare a loro volta gli atleti, di partecipare il piu’ possibile ai corsi di arbitro! Purtroppo, dopo anni di Flag, c’e’ stata e tutt’ora c’e’, molta approssimazione nella preparazione degli atleti in merito al regolamento e vengono mandati spesso in campo ad arbitrare, ragazzi inconsapevoli che non conoscono nemmeno le basi. Tutto cio’ compromette seriamente l’andamento dei Bowl.

Un ultima cosa per tutti: si dice “IL FLAG” (FOOTBALL) E NON “LA FLAG”!!!

Buon Flag a tutti!!!

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